ANNO PASTORALE 2019/2020

LA CHIESA IN USCITA

La natura della Chiesa non è quella di una roccaforte, ma di una tenda capace di allargare il suo spazio (cfr Is 54,2) e di dare accesso a tutti. Papa Francesco ci ricorda che la Chiesa è “in uscita” o non è Chiesa, un popolo in cammino, in grado di allargare sempre il suo spazio affinché tutti possano entrare: «una Chiesa con le porte aperte» (Evangelii gaudium, 46).

La Chiesa è «chiamata ad essere sempre la casa aperta del Padre. [...] Così che, se qualcuno vuole seguire una mozione dello Spirito e si avvicina cercando Dio, non si incontrerà con la freddezza di una porta chiusa» (Evangelii gaudium).

Cos’è questa Chiesa? La Chiesa, o Ecclesia, è la comunità dei fedeli che si riconosce nell’unico Pastore: Padre e Guida.

Noi siamo, quindi, chiamati a vivere una Chiesa a “bassa soglia”, facendo entrare tutti senza chiedere tessere di buon comportamento o di appartenenza a qualche club privilegiato. Siamo chiamati ad essere una chiesa quotidiana, che non chiude mai per ferie, sempre presente all’ordinarietà della vita di ogni giovane, conoscendo bene il territorio e stando dentro per i malati. Dobbiamo essere in grado di parlare il linguaggio di tutti, permettendo l’incontro faccia a faccia tra le persone e scatenando semplici e generose solidarietà della porta accanto. Abbiamo il compito di svolgere un ruolo rilevante nella vita dei giovani per la costruzione di sé, per il loro percorso esistenziale, per la loro fede in Dio. Non senza dimenticare coloro che stanno compiendo l’ultimo tratto del loro pellegrinaggio terreno, in attesa dell’incontro definitivo con il Signore. La Chiesa ha un potenziale invidiabile!

Ci mettiamo in cammino, diventiamo Chiesa, ossia comunità: un luogo dove si respira la sinodalità. Collaboriamo con le altre parrocchie, diventiamo sinodali.

Mettiamoci, allora, insieme, in un cammino di sinodalità: adulti e giovani insieme, scommettendo sul futuro di questi ultimi, offrendo loro la bella figura di Gesù Cristo come amico, dotato di pienezza di vita.

LA CHIESA E' SINODO

L’Ecclesìa, il “noi” ecclesiale è definibile come una comunità viva. L’azione stessa della Chiesa necessita di una partecipazione responsabile, profonda e definitiva di tutti i battezzati, nella diversità dei ministeri. «Quello che il Signore ci chiede, in un certo senso, è già tutto contenuto nella parola "Sinodo": camminare insieme […]» (Discorso di Papa Francesco per la commemorazione del 50° anniversario dell’istituzione del Sinodo dei Vescovi, 17 ottobre 2015). Nell'esortazione apostolica Evangelii Gaudium, il Papa ci ricorda che «ciascun Battezzato, qualunque sia la sua funzione nella Chiesa e il grado di istruzione della sua fede, è un soggetto attivo di evangelizzazione».

Lo stile sinodale è una disposizione stabile per vivere e operare insieme nello spirito di comunione, collaborazione e responsabilità.

Tuttavia, questo non è un percorso che si può fare autonomamente: esso è un cammino fatto insieme dai cristiani, sotto l’egemonia dello Spirito Santo promesso dal Signore Gesù Cristo alla sua Chiesa. La radice sýn (insieme, con) non implica solo che i cristiani camminino insieme, ma coinvolge soprattutto l’azione dello Spirito Santo che, invocato, scende, ispira e accompagna la comunità dei credenti.

Giova ricordare che il cammino sinodale non va intenso come un’assemblea riservata esclusivamente a quanti sono a capo di gruppi o istituzioni, ma è un’assemblea dei battezzati in cui tutti devono essere ascoltati, in un percorso di dialogo che non trova convergenza nella carità fraterna.

Occorre dunque assumere una concezione del sinodo e della sinodalità che vada oltre il significato di un evento puntualmente celebrato: la sinodalità come stile di vita ecclesiale!

La Chiesa che agisce

Ognuno di noi è chiamato a vivere con responsabilità il proprio spazio all’interno di questo cammino sinodale. Chi vive da tempo la Parrocchia deve sentirsi disponibile e aperto all’accoglienza di coloro che vogliono vivere la realtà parrocchiale. Nessuno si senta escluso, nessuno si lasci intimorire dalla novità dell’ambiente e delle persone con cui intende interfacciarsi: nella Parrocchia ci sono molti spazi, in cui ognuno può scegliere di farne parte, spendendo bene i talenti che Dio ha affidato a ciascuno di noi.

Occorre sempre verificare, con umiltà e sincerità, il cammino parrocchiale che stiamo percorrendo, rimediando alle nostre fragilità e costruendo ponti, senza mai distruggerli. Negli incontri che - sia singolarmente, sia come gruppi - facciamo con il Parroco, ci vengono riproposti diversi punti su cui occorre ritornare per porre un’attenta riflessione: 

1.     Ascolto della Parola di Dio

Al centro della vita del cristiano c’è l’ascolto del Vangelo, di “ciò che lo Spirito dice alle chiese” (cf. Ap 2), senza scinderlo dall’ascolto con gli altri, perché non è possibile separare i due ascolti. Dio ci parla negli eventi, negli incontri con gli altri, nello spessore del quotidiano, sia che ascoltiamo la Sua Parola nella liturgia o nella lectio divina, sia che incontriamo i nostri fratelli e sorelle. Questo primo passo è il più difficile, perché la sinodalità richiede obbedienza al Vangelo, ma il pane spezzato della Parola, unitamente al Pane che diventa Corpo di Cristo, è il sostentamento necessario al fine di assolvere i nostri doveri di cristiani.

2.     Cammino sinodale

All’inizio del cammino di sinodalità si pone l’ascolto. Emergono sempre nuovi bisogni e nuove sfide che non vanno tralasciati né rimossi. Tutti i battezzati devono esercitare questa vigilanza e stare in ascolto. Ascoltare diventa, dunque, ascoltarsi l’un l’altro, nella volontà di imparare qualcosa dall’altro, di sovvenire vicendevolmente alle necessità di ciascuno e di accogliersi reciprocamente.

 3.     Amore fraterno

Mettendo da parte rancori, dissidi e incomprensioni, siamo chiamati a vivere un cammino di vera sinodalità. La fragilità umana ci porta a sbagliare e a subire dei torti: noi cristiani siamo chiamati al perdono e a porgere l’altra guancia. Le contese interne alla Parrocchia logorano e non permettono di raggiungere il fine ultimo della nostra vocazione alla santità.

4.     Aiuto per chi è nel bisogno

Talvolta siamo tentati di paragonare la carità all’elemosina, dimenticando che il più delle volte basta un sorriso, uno scambio di parole con chi è solo e abbandonato. Non facciamo finta di non vedere tutti i bisogni di chi ci sta accanto.

5.     Discernimento

I pastori insieme al popolo di Dio, in sýn-odós, devono “esaminare tutto e discernere ciò che è buono” (1Ts 5,21). Discernere e deliberare è un atto ecclesiale, ispirato dalla parola di Dio, generato da un ascolto e da un confronto fraterno che necessita del concorso di tutti. La sinodalità appare, quindi, come uno stile quotidiano della Chiesa: camminare insieme: “ex concordantia subsistit ecclesia” (la Chiesa sussiste a partire dalla concordia).

Percorsi

In quanto Chiesa che vive la mentalità sinodale, siamo chiamati a sintonizzarci con il Magistero della Chiesa, prendendo quale punto di riferimento l’Esortazione Apostolica Evangelii Gaudium e quanto il nostro Vescovo ci propone, anche in vista dell’imminente Visita Pastorale.

 EVANGELIZZAZIONE


La Parrocchia deve “accompagnare” e “accogliere”, attraverso uno spirito missionario, trasmettendo la dottrina e rimettendo al centro il compito primario della formazione dei battezzati e della trasmissione della fede, perché tutti gli uomini e le donne possano essere discepoli autentici del Signore (Evangelii Gaudium, 28).

 Obiettivo: la formazione è necessaria e tiene desta l’attenzione alla novità dello Spirito, come prima risposta dell’uomo al dono-chiamata di Dio.

o Durante i tempi forti della Quaresima e dell’Avvento proporremo nuovamente gli incontri di Lectio divina, in modo da formare alla fede e sensibilizzare la lettura delle Sacre Scritture.

o Per quanto riguarda la catechesi battesimale sarà privilegiata la presenza dell’équipe parrocchiale che, unitamente al Parroco, accompagneranno le famiglie che chiederanno il battesimo del proprio figlio. Gli incontri saranno così ripartiti: uno con il parroco e due con gli operatori.

o I fanciulli saranno formati sulle verità di fede e accompagnati ai sacramenti, secondo il duplice modello di catechesi: quello tradizionale e quello di Azione Cattolica.

o I catechisti vivranno momenti di formazione personale, avvalendosi dei momenti di lectio divina programmati per tutta la Parrocchia. Parteciperanno, inoltre, alle iniziative dell’Ufficio Catechistico Diocesano.

o Si vivranno dei momenti di verifica intermedia del lavoro catechistico, sotto la guida del Parroco.

o Per i genitori dei bambini che si accosteranno ai sacramenti (Confessione, Prima comunione e Cresima) saranno organizzati degli incontri di catechesi e di preghiera.

o Secondo una turnazione settimanale, ogni domenica il Parroco amministrerà il sacramento della Riconciliazione a tutti i fanciulli di catechismo.

o Ai ragazzi che vivono la preparazione al Sacramento della Confermazione, sarà proposta l’opportunità di alcune esperienze di solidarietà, oltre che una serie di incontri formativi guidati dal Parroco.

o Sia il modello di catechesi tradizionale che quello di Azione Cattolica, si impegneranno ad animare la celebrazione eucaristica domenicale;

o Tutti i ragazzi saranno invogliati a partecipare all’esperienza diocesana della Scuola di preghiera, invito da estendere anche ai loro coetanei.

o Per le catechesi degli adulti, si valorizzeranno i tradizionali periodi di preparazione (novene, tridui, ecc…) alle feste e memorie liturgiche, facendo convergere tutta la Comunità parrocchiale.

AZIONE CATTOLICA

Gli adulti di Azione Cattolica seguiranno il proprio itinerario di formazione, cercando di estendere la proposta di Azione Cattolica agli altri adulti della comunità, specialmente ai genitori di ragazzi di ACR.

MINISTRANTI

I ragazzi si inseriranno all'interno di un contesto diocesano, dove vivranno dei momenti di formazione, di svago e di fraternità, grazie all'associazione diocesana, oltre ai momenti di formazione liturgica in Parrocchia.

CONFRATERNITE

Per le Confraternite sarà proposta la catechesi dell’Esortazione Apostolica Gaudete et Exultate di Papa Francesco, valorizzando il ruolo che queste associazioni assurgono all’interno della comunità parrocchiale.

ASSOCIAZIONE "MEDAGLIA MIRACOLOSA"

Le associate alla Medaglia Miracolosa vivranno dei momenti di ritiro spirituale, specialmente nei tempi forti di Avvento e Quaresima. Organizzeranno la festa di novembre e si riuniranno il 27 di ogni mese per un momento di preghiera.

APOSTOLATO DELLA PREGHIERA

L’Apostolato della Preghiera seguirà degli incontri catechetici con il Parroco, approfondendo uno studio teologico-pastorale circa le intenzioni mensili.

ORDINE FRANCESCANO SECOLARE

L’OFS seguirà l’itinerario di catechesi proposto dall’Ordine francescano, in linea con il programma pastorale parrocchiale e diocesano.

RINNOVAMENTO NELLO SPIRITO

I membri del RNS vivranno i loro incontri di preghiera tutti i martedì, animando la Santa Messa del giorno e seguendo un percorso di formazione diocesano.

GRUPPO DI PREGHIERA "SAN PIO DA PIETRELCINA"

Il gruppo di Preghiera di San Pio prenderà parte agli incontri di catechesi parrocchiali e animerà il triduo e la festa di san Pio da Pietrelcina.

LITURGIA


La liturgia è la fonte e il culmine della vita cristiana e parrocchiale. Essa ha un grande potenziale: evangelizzare attraverso i gesti. Uno sguardo particolareggiato lo si potrà avere posizionandosi nelle “periferie esistenziali”, secondo un’ottica missionaria e sinodale, accogliendo la sfida di «vino nuovo in otri nuovi» (Mc 2,22).

 Obiettivo: al centro della vita parrocchiale vanno poste l’Eucarestia e la Parola.

o Verrà promosso e incrementato il Gruppo ministranti tra i fanciulli e i ragazzi del catechismo, sotto la guida di appositi animatori e saranno invogliati a partecipare agli incontri diocesani a loro rivolti.

o Le tre Sante Messe domenicali saranno animate e sostenute dal canto e dall’organo e sarà consegnato ai fedeli un libretto dei canti. Sarà sostenuta e incrementata la preziosa attività del coro parrocchiale.

o Saranno dignitosamente animate le Giornate Eucaristiche (Quarantore) che si celebrano in Parrocchia e nelle chiese confraternali nei giorni stabiliti.

o Sarà promossa l’Adorazione Eucaristica ogni primo giovedì e venerdì del mese.

o Sarà valorizzata la preghiera della Liturgia delle ore durante i momenti di preparazione alle memorie liturgiche e alle feste.

o Tenendo conto del Direttorio della CEP “Le nostre feste” saranno adeguatamente catechizzati i fedeli circa le processioni e le manifestazioni esteriori della fede. Questi sono ben vissuti nella comunità cittadina, quali eventi prodromici alla crescita spirituale dei fedeli.

o Si potenzierà, tra i volontari, il gruppo liturgico per la cura delle suppellettili sacre e adeguare il decoro delle celebrazioni eucaristiche.

CARITA'

La carità spinge e guida alla conversione. La sfida che ci viene lanciata è quella di una “conversione missionaria” della nostra pastorale caritatevole, ponendo in chiave missionaria le nostre attività pastorali.

 Obiettivo: rafforzare lo spirito missionario e sviluppare le opere di carità, secondo i bisogni del territorio.

o Valorizzare la presenza del Centro di Solidarietà, all’interno del territorio parrocchiale, favorendo il dialogo intergenerazionale e privilegiando il servizio verso i più bisognosi.

o Sarà promossa la formazione pastorale e tecnica degli operatori della carità, sia con incontri parrocchiali che diocesani.

o Sarà consolidata l’attività del Centro di Ascolto cittadino, favorendo la partecipazione degli operatori delle tre parrocchie cittadine e collaborando con le istituzioni del territorio e delle altre espressioni della società.

o Sarà promossa la collaborazione con le istituzioni, in particolar modo con i servizi sociali del Comune, e sarà mantenuto attivo l’Osservatorio cittadino delle povertà e dei bisogni.

o In sinergia con la Caritas Diocesana, sarà continuata l’opera di sostegno alle famiglie bisognose, attraverso la raccolta settimanale di viveri.

o Si vivrà più intensamente la Giornata del Povero che, con il passare degli anni, sta ottenendo buoni risultati.

o Sarà valorizzato il mese di ottobre quale Mese Missionario.

o Saranno avviate delle raccolte da destinare alle Missioni e a i progetti missionari della nostra Diocesi.

o In collaborazione con i Padri Domenicani, visiteremo gli anziani della Parrocchia, amministrando loro il Sacramento dell’estrema unzione.

o   Si privilegerà la giornata dell’11 febbraio quale momento dedicato agli ammalati.

o   Si promuoverà, tra gli adulti, ad experimentum, la partecipazione al Centro di Ascolto cittadino, durante i tempi forti, accostandoli ai volontari che già vi operano.

FAMIGLIA

Papa Francesco ci ricorda che il principale contributo alla pastorale familiare viene offerto dalla Parrocchia, che è «una famiglia di famiglie» (Amoris Laetitia, 28). La famiglia deve trovare una posizsione privilegiata nella vita parrocchiale, poiché attraversa un contesto storico complesso, fragile e sfuggevole.

 Obiettivo: ribadire la centralità della famiglia in quanto piccola Chiesa domestica e cellula viva della Chiesa, quale luogo di accoglienza e di crescita umana e spirituale.

o Sarà intensificata la presenza e collaborazione con l’Ufficio Diocesano per la Pastorale della Famiglia.

o Sarà adeguatamente curata la celebrazione degli anniversari di matrimonio durante il corso di tutto l’anno liturgico e, inoltre, sarà adeguatamente valorizzata la festa della Santa Famiglia.

o I nubendi parteciperanno ai corsi pre-matrimoniali foraniali e a degli incontri con il Parroco.

o Le mamme in attesa avranno un momento tutto loro durante la novena dell’Immacolata, con la benedizione loro riservata.

o La benedizione delle famiglie, seppur non rientri nella prassi della nostra Parrocchia, non avviene in maniera sistematica, ma è garantita in base alle esigenze dei nuovi nuclei familiari.

o Si avvierà un accompagnamento post-battesimale delle famiglie per il periodo di tempo che va dal battesimo all’inizio del corso di catechismo.

o Sarà promossa la cultura della difesa della vita, con la valorizzazione dell’apposita giornata nazionale.

GIOVANI E VOCAZIONI

I giovani sono chiamati a rispondere alla propria vocazione, discernendo «ciò che è buono, a Lui gradito e perfetto» (Rm 2,12). Per vocazione, tuttavia, non è da intendere esclusivamente la possibilità di diventare presbiteri o suore! Con tale espressione si intende la volontà che Dio ha per ciascuno di noi (vocazione alla vita matrimoniale, alla vita sacerdotale, ecc…). I giovani non vanno lasciati soli in questo cammino di discernimento, propedeutico alle scelte di vita. Come Parrocchia siamo chiamati a sostenerli, aiutarli e incoraggiarli.

 Obiettivo: farci attenti alle istanze del mondo giovanile, per interpretare il futuro che irrompe nel nostro presente.

o Sarà favorita per il tempo estivo la partecipazione dei giovani all’esperienza del campo scuola.

o Dopo la Cresima, ai ragazzi sarà proposto di inserirsi in uno dei gruppi parrocchiali, al fine di progredire nel cammino di crescita umana e spirituale.

o I gruppi di Azione Cattolica saranno impegnati a testimoniare quotidianamente la gioia che nasce dall’incontro con Cristo e dall’appartenenza alla Chiesa.

o Si favoriranno dei momenti di preghiera per le vocazioni durante l’anno liturgico.

o I giovani saranno invitati a partecipare ai momenti che la pastorale giovanile diocesana penserà per loro.

o  Si pregherà per le vocazioni alla vita sacerdotale diocesana e anche per la vita religiosa, grazie alla preziosa presenza della comunità domenicana all'interno del territorio parrocchiale.

o Si introdurrà l’esperienza del Monastero invisibile, secondo le indicazioni del Centro diocesano vocazionale.

Strumenti di collegamento

o Si istituisce la Commissione di confronto e riflessione che avrà il compito di coordinare il lavoro di tutte le commissioni, al fine di creare unità e realizzare un percorso comune.

o Le Assemblee parrocchiali avranno luogo in base alle esigenze pastorali della Parrocchia, allo scopo di accrescere lo spirito sinodale e la corresponsabilità di tutte le componenti.

o Il calendario mensile che metterà al centro la Parola di Dio e riporterà puntualmente gli appuntamenti che avranno luogo in Parrocchia.

o Sarà istituito un giornalino parrocchiale (L'Araldo).

o Tutte le iniziative saranno riportate sulla pagina Facebook della Parrocchia e sul sito web www.chiesamadreparabita.it